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Bufera sui Kalush Orchestra: il cantante è stato accusato di aver fatto un saluto nazista

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Kalush Orchestra

Il cantante dei Kalush Orchestra avrebbe fatto un saluto nazista dopo l’esibizione all’Eurovision: scoppia la polemica, ma c’è una spiegazione.

Come lo scorso anno, anche l’Eurovision di questo 2022 si è concluso con una coda polemica di cui forse avremmo tutti fatto volentieri a meno. La vittoria dei Kalush Orchestra per l’Ucraina non è andata giù a molti, soprattutto tra chi sostiene la Russia nell’assurda guerra che sta andando in scena da mesi a poche migliaia di chilometri da noi.

Sarà per invidia o per rabbia, ma nelle ultime ore si è scatenata una bufera clamorosa che ha coinvolto proprio il gruppo vincitore dell’Eurofestival. Da alcune immagini sembra infatti che Oleh Psjuk, il cantante della band, si sia lasciato andare a un saluto nazista dopo la propria esibizione. E, si sa, quella dell’Ucraina nazista è una campagna molto cara a Putin e ai suoi fedeli. Ma sarà davvero così che sono andate le cose?

Kalush Orchestra: il caso del presunto saluto nazista

Stando a quanto testimoniato da alcune immagini diventate virali sul web, poco dopo la prima esibizione nella finale dell’Eurovision, Oleh avrebbe alzato il braccio con quello che sembra, a tutti gli effetti, un saluto romano, gesto simbolico del nazismo e del fascismo negli anni tremendi della Seconda guerra mondiale.

Kalush Orchestra
Kalush Orchestra

A rendere ancora più scivolosa la questione c’è poi un dettaglio. Dopo l’esibizione, Oleh si è lasciato andare a questo appello: “Per favore aiutate l’Ucraina, aiutate Mariupol. Aiutate Azovstal’ ora!“. Parole che, se lette con la lente d’ingrandimento, richiamano esplicitamente l’acciaieria Azovstal’ di Mariupol, sotto assedio da un mese, e al cui interno stanno cercando di resistere alcuni soldati ucraini del Battaglione Azov, unità militare legata a un fondatore non proprio ligio da ombre: il suprematista bianco Antrij Bilec’kyi, leader del Corpo Nazionale, partito politico ucraino con idee evidentemente neonaziste.

Queste le immagini che incastrerebbero il rapper ucraino, anche se a volte non tutte le cose sono come sembrano:

Oleh Psjuk scagionato da altre immagini

Insomma, preso solo come fotogramma in effetti il momento in cui Oleh alza e allunga il braccio destro può destare più di qualche sospetto. Senza poter mettere la mano sul fuoco sulle idee politiche del rapper, un’analisi più approfondita del video, come fosse un Var calcistico, sembra però scagionare il cantante dei Kalush da ogni accusa, almeno per quanto riguarda l’Eurovision.

Il video e il fotogramma che lo accusano sono infatti ampiamente decontestualizzate, e andando a rivedere il video integrale, disponibile anche su RaiPlay, è possibile vedere come l’artista stesse in realtà in quel momento salutando il pubblico. Non a caso, il braccio sarebbe stato alzato con la mano aperta e poi subito abbassato.

Anche stavolta, quindi, la polemica sembra costruita ad arte per cercare di mettere in difficoltà i vincitori dell’Eurovision. Non che il successo dell’Ucraina sia privo di ombre, considerando che è arrivato soprattutto per il contesto storico che stiamo vivendo. Ma muovere accuse infondate basandosi solo sui propri preconcetti e pregiudizi di natura politica appare quantomeno avventato.

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