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Canzoni per il Pride Month: la playlist con i migliori brani arcobaleno

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Canzoni Pride

Le cinque canzoni arcobaleno da ascoltare per festeggiare il Pride Month: i brani che fungono da importanti inni LGBTQ.

Se la musica è il linguaggio universale, allora cosa rende una canzone un inno LGBTQ? Gli artisti LGBTQ sono sempre stati in prima linea nella musica, abbracciando ogni genere ed epoca, ma con la musica pop questi artisti hanno un canale preferenziale per esprimere sia il dolore dell’isolamento, sia l’importanza della diversità, nonché il sentimento giubilante dell’amor proprio e della comunità. Per celebrare il mese dell’orgoglio LGBTQ, ecco alcune delle canzoni più memorabili per celebrare il Pride Month.

Canzoni Pride
FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/illustrations/bandiera-lgbt-gay-lgbtq-lesbica-1184117/

Sylvester – You Make Me Feel (Mighty Real)

The “Queen Of Disco” non è mai stato un titolo abbastanza calzante per il cantante dinamico e gender fluid Sylvester. Con il suo arioso falsetto e la sua presenza scenica, l’artista apertamente gay lo ha sempre messo in primo piano e quell’audacia può essere ascoltata nella sua musica. Una celebrazione della liberazione, “You Make Me Feel (Mighty Real)” rimane uno degli inni LGBTQ più espliciti di tutti i tempi. Il video:


Gloria Gaynor: I Will Survive

Il resiliente inno disco di Gloria Gaynor ha assunto un significato più profondo dopo che la problematica legata all’AIDS. Superando le ricadute della famigerata Disco Demolition Night, la canzone della Gaynor si è evoluta in un grido di battaglia di una comunità che veniva decimata dalla malattia. Sia allora che oggi, I Will Survive è uno degli inni LGBTQ più importanti e longevi in tempi in cui la sopravvivenza stessa diventa un atto di sfida. Il video della canzone da ascoltare per il Pride Month:


Diana Ross: I’m Coming Out

Come tanti inni LGBTQ, I’m Coming Out ha utilizzato il pop da Top 40 per trasmettere messaggi più sovversivi alla comunità. Il brano non alludeva solo al restyling disco dell’ex Supreme, era un segno di sostegno a tutti i fan gay (che Diana Ross ne fosse apertamente consapevole o meno) realizzata da Nile Rodgers e co-fondatore degli Chic, Bernard Edwards. Il video:


Lady Gaga: Born This Way

Quando Lady Gaga ha scritto il suo roboante inno all’amore per se stessi, le sue parole hanno cementato un cambiamento maggiore negli atteggiamenti culturali intorno all’omosessualità. Born This Way non era solo un trionfante inno LGBTQ, ma una replica a chiunque mettesse in dubbio la propria identità. A differenza dei suoi predecessori pop degli anni ’80 e ’90, Gaga non ha dovuto nascondersi dietro testi criptici. Ha espresso, infatti, il suo intento in maniera forte e chiara, realizzando uno dei più grandi successi pop del secolo. Il video:


George Michael: Freedom 90

Sebbene sia ricordato soprattutto per il suo video musicale con la presenza di top model, Freedom 90 è un inno sfacciato LGBTQ per l’ex cantante dei Wham!. “Penso che ci sia qualcosa che dovresti sapere / Penso che sia ora che te lo dica / C’è qualcosa di profondo dentro di me/Devo essere qualcun altro“, canta George Michael in questa hit senza tempo degli anni ’90. Il video:


FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/illustrations/bandiera-lgbt-gay-lgbtq-lesbica-1184117/

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