Site icon Zerouno TV Music Taormina

Chi è Master KG, il producer del tormentone Jerusalema

Tempo di Lettura: 2 minuti

Master KG: la carriera, la vita privata e le curiosità sul producer che ha conquistato l’estate con il tormentone Jerusalema.

Da TikTok alla conquista delle radio e delle classifiche di tutto il mondo: Master KG è uno dei re dell’estate 2020. Il producer sudafricano ha sconfitto una concorrenza agguerrita grazie a Jerusalema, un brano diventato rapidamente virale grazie a una challenge sul social cinese. Andiamo a scoprire alcune curiosità sulla carriera di questo giovane artista.

Chi è Master KG

Kgaogelo Moagi, questo il vero nome di Master KG, è nato il 31 gennaio 1996 sotto il segno dell’Acquario a Tzaneen, in Sud Africa. Cresciuto a Calais Village, nella regione del Limpopo, ha iniziato ad appassionarsi alla musica già da bambino, creando i suoi primi beat all’età di tredici anni.

FONTE FOTO: https://www.instagram.com/masterkgsa

La sua carriera inizia ufficialmente con DJ Maebela. Nel 2016 pubblica il suo primo singolo, Situation, per poi firmare con la Open Mic Procutions, che gli dà l’opportunità di pubblicare il suo primo album, Skeleton Movie nel 2018.

Collabora quindi con alcuni degli artisti sudafricani più importanti, come Zanda Zakuza e Makhadzi. Il suo successo a livello internazionale arriva però solo nel 2020 grazie a TikTok. Sul celebre social network cinese diventa infatti virale la sua Jerusalema, un brano capace di entrare in radio e in classifica anche in Italia. Di seguito il video ufficiale:


Sai che…

– Il suo primo computer gli è stato regalato da un suo zio.

– Master KG è fidanzato con la cantante sudafricana Makhadzi.

– Canta solitamente nella lingua Lobedu, parlata dalla Balobedu.

– Ha già conquistato diversi premi a livello africano.

– Su Instagram Master KG ha un account ufficiale seguito già da tantissimi fan di tutto il mondo, a conferma del suo successo che ha ormai superato i confini dell’Africa.

FONTE FOTO: https://www.instagram.com/masterkgsa

Da: Rolling Stone

Exit mobile version