News

Chi era Carla Boni, vincitrice di Sanremo nel 1953

Tempo di Lettura: 3 minuti

Microfono

Carla Boni: la carriera, la vita privata e tutte le curiosità sulla cantante che vinse Sanremo nel 1953.

Se Nilla Pizzi ha fatto la storia del Festival di Sanremo, vincendo le prime due edizioni, Carla Boni può avere il merito di essere stata la prima a ‘strapparle’ il titolo di vincitrice della kermesse. Il nome di questa straordinaria artista è passato infatti alla storia per la vittoria, leggendaria a suo modo, del Festival del 1953, in coppia con Flo Sandon’s. Ma nella sua vita artistica c’è anche altro, oltre alla vittoria della kermesse sanremese. Andiamo a scoprire alcune curiosità sulla carriera e la vita privata della prima grande Carla della musica italiana.

Chi era Carla Boni: biografia e carriera

Carla Gaiano, questo il vero nome di Carla Boni, nacque a Ferrara il 17 luglio 1925 sotto il segno del Cancro. Appassionata di musica e spettacolo fin da bambina, entrò nel 1935 a far parte della Compagnia ferrarese di attori-bambini. La sua prima grande esperienza, dopo essere stata ‘bocciata’ dal maestro Tito Petralia, arrivò grazie a Pippo Barzizza, che la fece entrare nella sua orchestra e le fece incidere i suoi primi lavori.

Microfono concerto
Microfono concerto

Tra i successi di quel periodo non mancavano pezzi importanti, come Le luci di New York, cover di un brano di George Gershwin. Nel 1952 entrò stabilmente nel ‘roster’ dei cantanti della Rai, cantando quindi con l’orchestra del maestro Cinico Angelini, e l’anno dopo fece il suo debutto al Festival di Sanremo vincendo, in coppia con Flo Sandon’s, la kermesse con il brano Viale d’autunno.

Il successo, dopo quella vittoria, fu tale da portarla a consacrarsi a livello nazionale. Nel 1955 vinse il Festival di Napoli in coppia con Gino Latilla e Maria Paris, e si impose nello stesso anno anche nel Festival internazionale della canzone di Venezia, sempre con Latilla e con il Quartetto Cetra.

Partecipò a Sanremo ancora per diverse edizioni, con brani indimenticabili come Mambo Italiano e soprattutto Casetta in Canadà. In totale, le sue apparizioni sul palco dell’Ariston saranno cinque, dal 1953 al 1951, così come cinque saranno quelle al Festival di Napoli, che all’epoca godeva del medesimo successo di quello sanremese.

Dagli anni Sessanta il suo successo andò scemando, e solo in poche occasioni tornò a far battere il cuore del pubblico, come negli anni Ottanta, all’interno del varietà Un fantastico tragico venerdì condotto da Paolo Villaggio, per poi godere di un breve ritorno di notorietà tra fine anni Novanta e inizio Duemila.

La morte di Carla Boni

Purtroppo Carla venne uccisa da un brutto male nei primi anni Duemila. Dopo una lunga battaglia, scomparve a Roma il 17 ottobre 2009, all’età di 84 anni. La tomba si trova nel cimitero di Prima Porta. Durante il suo funerale, venne letto un messaggio scritto dalla stessa Boni qualche anno prima: “Ho ricevuto il mio congedo. Vi dico addio amici miei, mi inchino a voi tutti e prendo commiato. Ecco, rendo le chiavi della mia posta. È giunta l’ora della partenza. Parto a mani vuote ma con tanta speranza. In questo teatro ho recitato la mia parte, ciò che ho visto è stato insuperabile!“.

La vita privata di Carla Boni: moglie e figli

Carla fu sposata dal 1958 al 1968 con il suo collega Gino Latilla. Dalla loro relazione sono nati due figli: Davide nel 1960 e Luisella nel 1965.

Sai che…

– Il suo nome d’arte fu modificato in Boni per un caso fortuito. Quando suo cugino vince alcuni numeri al lotto in un bar denominato Caffè Boni, le diede l’idea di cambiare nome d’arte per inseguire la fortuna, e Carla ne fu subito entusiasta.

– Carla detiene un record particolare: è l’artista che ha ottenuto l’applauso più lungo nella storia di Sanremo. Nel 1953 presentò il brano Acque amare, che venne escluso dalla finale ma venne celebrato da un applauso lungo addirittura 3 minuti e 5 secondi. Un primato che oggi manderebbe a frantumi le scalette televisive e farebbe impazzire tutti i conduttori.

– Ha scritto diversi romanzi autobiografici, pubblicati negli anni Novanta.

– Oltre che cantante, è stata anche una poetessa e un’ottima paroliera.

Loading