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Dub: l’arte del mixaggio

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Dub e mixaggio: il significato e le origini di un metodo nato negli anni Sessanta nel contesto della musica reggae.

Chiunque abbia mai registrato la propria musica sa che è un’esperienza frustrante. La maggior parte degli studi casalinghi non è sufficiente per mixare le canzoni e farle suonare bene. Sia che siate dilettanti, sia che siate produttori esperti alla ricerca di una maggiore chiarezza nei vostri missaggi, ci sono alcune tecniche di base che potete utilizzare per migliorare le vostre produzioni.

Dub è un termine onnicomprensivo usato nella produzione musicale, che si riferisce a tutti gli elementi del mix: dagli strumenti e dalle voci, al volume e allo spazio che occupano nella registrazione. A meno che non abbiate accesso a uno studio professionale o a un produttore con una libreria ben fornita di campioni e loop, è probabile che non abbiate tutto a portata di mano. Ma non c’è problema! È qui che entra in gioco il mixaggio.

Che cos’è il mixaggio?

Che cos’è il mixaggio? Il mixaggio è un processo in cui si mettono insieme diverse registrazioni audio per creare una singola registrazione finale. Di solito, queste registrazioni sono di musica, ma possono anche essere di voci o di altri suoni. Il mixaggio è importante perché può aiutare a migliorare la qualità del suono finale e può anche aiutare a creare un effetto desiderato.

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Perché il mixaggio è importante?

Il mixaggio è importante perché consente di ottenere un suono finale più omogeneo e risulta cruciale nella post-produzione di registrazioni audio, ma anche di comparto audio dei film. Un mixaggio ben eseguito può migliorare notevolmente la qualità del suono finale, mentre un mixaggio scadente può rovinare completamente una registrazione.

Cos’è il dub

Il mixaggio è l’arte di combinare e bilanciare i vari elementi sonori di una registrazione per ottenere un suono finale piacevole e coerente, come abbiamo visto. Cosa si intende per dub invece? Si tratta di un particolare tipo di mixaggio in cui vengono utilizzati effetti speciali per creare un suono particolare e suggestivo. Di solito viene eseguito con strumenti elettronici, ma può anche essere fatto manualmente con strumenti o altri oggetti.
Storicamente il dub (termine che significa “doppiaggio”) nasce in Giamaica nei primi anni Sessanta, quando alcuni dj e producer iniziano a cantare e parlare sulle basi delle canzoni modificandone leggermente lo stile. Questa pratica diventa un metodo importante nella musica reggae e affini quando artisti come King Tubby iniziano a pubblicare sul lato B di un 45 giri appunto una versione dub di un singolo, quindi con la singola base modificata in maniera sperimentale.

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