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Gianni Morandi ricorda Lucio Dalla: “Mi raccontava un sacco di palle…”

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Gianni Morandi

Gianni Morandi parla di Lucio Dalla e ricorda le tante bugie che raccontava anche agli amici.

Il 1° marzo, a dieci anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, RTL 102.5 ha voluto dedicare una giornata intera al grande cantautore felsineo, coinvolgendo tanti amici e conoscenti. Tra questi anche Gianni Morandi, altro simbolo di Bologna, reduce tra l’altro da un Festival di Sanremo vissuto da protagonista.

L’eterno giovane della musica italiana ha strappato sorrisi raccontando alcuni ricordi dolci e simpatici, in grado di farci comprendere fino in fondo cosa sia stato Lucio Dalla anche nel privato. Un grande uomo… ma anche un grande bugiardo!

Lucio Dalla era un bugiardo: il racconto di Gianni Morandi

Lucio aveva un difetto che al contempo era anche un pregio: era un grande bugiardo, di quelli impenitenti che raccontano frottole spesso e volentieri, senza pentirsi. Ma anche con la certezza di non fare mai del male a qualcuno. “Si inventava una fantasia tutta sua“, ha raccontato Morandi, aggiungendo: “In una giornata banale si inventa una cosa, oppure dava un appuntamento, non veniva, e poi diceva che era arrivata sua zia dall’America. Ma non aveva la zia in America“.

Lucio Dalla
Lucio Dalla

Giocherellone e amico di tutti, Lucio amava scherzare e voleva sempre essere gentile con tutti. Ma le bugie facevano parte del suo modo di essere. In un certo senso, era un simpatico bugiardo, capace di irritare ma di strappare sempre un sorriso. “Io gli chiesi perché mi raccontava le palle, lui mi diceva che si divertiva e che era fatto così“, ha concluso Morandi, visibilmente emozionato nel ricordare questi bei momenti.

Lucio Dalla contro la guerra

Il cantante bolognese ha quindi parlato anche del conflitto in Ucraina che sta sconovolgendo il mondo intero. Una guerra che avrebbe toccato nel profondo anche Dalla, un pacifista convinto, come rivelato da Morandi: “Aveva scritto anche canzoni contro la guerra“. Tra le tante, aveva anche creato una nuova versione di C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, l’inno per la pace di Gianni, una versione definita dallo stesso Morandi come bella e intensa. Riascoltiamola insieme:

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