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Il Festival di Sanremo ‘dimentica’ Raoul Casadei: la delusione della figlia Mirna

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Amadeus

Nelle cinque serate del Festival di Sanremo 2022 non è stato reso omaggio a Raoul Casadei: la delusione della figlia Mirna e del fratello Mirko.

Grande successo per il Festival di Sanremo 2022, il terzo guidato da Amadeus. Ma anche qualche polemica in arrivo soprattutto adesso, quando l’eccitazione per la kermesse è passata e non resta che fare un bilancio di quanto si è visto, o non si è visto. Ad alzare la voce attraverso i social è stata, ad esempio, Mirna Casadei, figlia del grande Raoul, re del liscio romagnolo scomparso lo scorso anno a causa del Covid. In un evento musicale che ha reso omaggio a molti grandi artisti scomparsi, da Franco Battiato a Raffaella Carrà, Casadei è stato dimenticato totalmente, senza nemmeno un piccolo applauso. E questo ha lasciato grande scoramento in tutti coloro che lo hanno amato!

Mirna Casadei contro Sanremo

La figlia del grande re del liscio si è lasciata andare a un duro sfogo in un post su Facebook, inveendo contro Amadeus, che avrebbe dovuto tributare almeno un minuto al ricordo di un artista che ha fatto comunque la storia della musica italiana.

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La donna ha seguito tutte le serate di Sanremo, come fa ogni anno. Stavolta però lo ha fatto con un atteggiamento differente, sperando di vedere un breve momento dedicato al padre, che ha dato così tanto alla nostra musica. Invece, gli organizzatori della kermesse se ne sono completamente dimenticati, lasciandola profondamente sconfortata: “Mi aspettavo di sentire il suo nome, non dico una cover, non chiedo tanto, sarebbe bastato anche solo un applauso, un omaggio, una parola. Ad ogni puntata ero sempre più delusa, incredula e triste“.

Più triste che arrabbiata, Mirna ha concluso rivolgendo un messaggio direttamente ad Amadeus, che ha stavolta “pestato una cacca“, e non ha deluso solo lei e la sua famiglia, ma ha offeso tutti gli italiani legati alle proprie radici e tradizioni.

La delusione di Mirko Casadei

Intervistato dal Corriere di Bologna, anche Mirko Casadei ha confessato la propria tristezza, senza voler per forza cercare la polemica. Il Festival è stato molto bello e completo, ma non si può non dimenticare che Raoul avrebbe dovuto essere ricordato, avendo dato così tanto alla nostra musica ed essendo scomparso da pochi mesi e a causa del Covid. “Quando se ne andò la sua morte ebbe parecchia risonanza“, ha dichiarato Mirko, aggiungendo: “Un po’ comunque me lo aspettavo e in tanti mi hanno scritto che se lo aspettavano. Quindi, ripeto, non cerco polemica“.

Non è tra l’altro la prima volta che la kermesse viene accusata di ‘scordare’ i grandi della musica italiana. Nel 2021 era accaduto con Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh morto nel 2020 e ‘dimenticato’ dal Festival. Amadeus e gli organizzatori hanno in parte rimediato all’errore omaggiandolo in questa edizione, con l’aiuto de Le Vibrazioni e di Fabrizio Moro. Chissà se capiterà lo stesso anche il prossimo anno con Casadei.

Di seguito il post della figlia di Raoul:

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