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Il segreto di Chris Martin? La dieta “6.1”: ecco in cosa consiste

Tempo di Lettura: 2 minuti

Chris Martin segue la dieta “6.1”, una dieta intermittente che solleva molti dubbi: ecco cos’è e cosa ne pensano gli esperti.

I Coldplay sono una delle band più amate al mondo, idolatrati anche in Italia, dove torneranno con sei grandi concerti a Napoli e Milano nel 2023. L’attesa e spasmodica e oggi tutti vogliono sapere ogni cosa su Chris Martin e compagni. Compresa la dieta, uno dei segreti della loro forma invidiabile. In particolare incuriosisce proprio quella del cantante, che da anni segue la dieta “6:1”, una dieta basata sul principio del digiuno intermittente. Scopriamo insieme in cosa consiste, quali sono i suoi vantaggi e cosa ne pensano gli esperti.

Cos’è la dieta “6:1” seguita da Chris Martin

Artista molto attento alla sua linea e alla sua forma, Chris Martin non solo è un patito del jogging, ma è anche molto attento alla dieta. Per un periodo è stato vegetariano, oggi ha reintegrato la carne nella sua dieta ma mangia solo gli animali che potrebbe uccidere personalmente (ad esempio un pesce, ma non una giraffa, come dichiarato in un’intervista). Ma in generale la sua dieta non si basa solo su cosa mangiare, ma come e quando.

Coldplay

Da diversi anni ormai il cantautore britannico segue una dieta particolare, la dieta “6:1”. Di cosa si tratta? Di una dieta basta sul principio intermittente. In sostanza, Chris mangia sei giorni a settimana per poi rimanere a digiuno per 24 ore, con l’obiettivo di “detossinarsi”. In questo modo, assicura, riesce anche a sentirsi più creativo, e inoltre si ‘rifà’ del digiuno quando, a fine giornata, si concede la sua debolezza: i pancake con la crema di cioccolata alle nocciole.

Perché la dieta “6:1” non fa bene

Tuttavia questo tipo di dieta non avrebbe solo benefici. Secondo quanto riferito da Valentina Schirò, biologa nutrizionista specializzata in Scienze dell’alimentazione ai microfoni del Corriere della Sera: “Se non vengono soddisfatte le necessità nutrizionali giornaliere si rischia di essere solo più nervosi perché si va in calo glicemico“.

Secondo l’esperta una dieta di questo tipo non può essere efficace nel lungo periodo. I miglioramenti che apporta sono infatti solo momentanei. Per questo motivo chi decide di adottarla deve farsi necessariamente seguire da un esperto.

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