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Pierdavide Carone ricorda Lucio Dalla: parole da brividi

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Lucio Dalla

Pierdavide Carone ha voluto ricordare Lucio Dalla a 10 anni dalla scomparsa del grande cantautore.

Dieci anni dopo, Lucio Dalla è ancora vivo nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo. Perché Dalla è stato uno di quegli artisti che sono andati oltre i confini geografici, oltre le appartenenze di genere, musicale e non. Oltre ogni tipo di limitazione, tanto grande è stata la sua arte, tanto avviluppante la sua personalità, in grado di ipnotizzarti al primo sguardo.

Se tutti noi lo abbiamo amato, chi lo ha vissuto da vicino ha potuto godere di tutta la sua grandezza da un punto di vista differente. Fortunati, ma anche più addolorati per una mancanza che, dieci anni dopo, si fa sentire sempre più pesante. Tra questi anche Pierdavide Carone, l’ultimo artista a collaborare con Dalla in quello storico Sanremo 2012 in cui presentarono insieme il brano Ninì. Ecco le sue parole rilasciate in un’intervista a Fanpage.

Pierdavide Carone ricorda Lucio Dalla

Da Ron a Samuele Bersani, sono tanti gli artisti che hanno raccolto l’eredità artistica di un mito come Dalla. Ma Pierdavide è stato l’ultimo a poter godere di un suo tocco magico, nel momento più sfavillante per la sua carriera. E anche per questo la sua testimonianza è una delle più toccanti in questa giornata che non può essere come le altre. Perché dieci anni sono tanti, anche se da quel trauma sembrano passati pochi attimi.

Pierdavide Carone
Pierdavide Carone

Il rapporto tra Pierdavide e Lucio nacque per via ufficiale, tramite la Sony, che voleva affiancare all’ancora acerbo Carone un produttore importante. E chi meglio di Dalla? Si piacquero subito, e quella collaborazione si trasformò in poco tempo in un’amicizia vera e bellissima.

Per registrare la loro musica insieme, il giovane artista si trasferì momentanemanete a Reggio Emilia dalla madre. Ma dagli studi di Dalla a Bologna la distanza era comunque di una sessantina di chilometri e questo lo portava a mettersi in auto ogni notte per tornare a casa a tarda notte. Una cosa che preoccupava Dalla, che un giorno, quando erano le 4 del mattino, decise di far dormire Carone a casa sua: “No Caron, non puoi proprio andartene, io ho una casa gigante, dormi qua“. E fu talmente gentile da offrirgli anche un pigiama (seppur di misura sbagliata) e di dargli la ‘stanza del re’, con un letto a baldacchino.

Il Sanremo di Lucio Dalla e Pierdavide Carone

Nel 2012, poco prima del suo decesso, l’artista felsineo accompagnò a Sanremo Carone. E fu un’esperienza straordinaria, ricordata anche dal cantautore con parole piene di dolcezza: “Lui un po’ per pigrizia, ma soprattutto per enorme signorilità, eleganza e altruismo, mi lasciava tutto lo spazio che mi poteva lasciare“.

Provò in ogni modo a non ‘schiacciarlo’, facendosi piccolo, dirigendo l’orchestra e facendo i cori, lasciando che fosse Pierdavide a fare le interviste (e non solo perché amava andare a Montecarlo a mangiare il gelato). E anche in questo stava la sua enorme grandezza. Una grandezza di cui ancora oggi sentiamo tremendamente la mancanza.

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