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Reunion per i Pooh: “Suoneremo di nuovo insieme”

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Pooh

Dodi Battaglia conferma che nell’evento per Valerio Negrini ci sarà una reunion dei Pooh: sarà solo per una sera?

La reunion dei Pooh è stata rinviata di qualche settimana, ma si farà. L’11 gennaio doveva essere il grande giorno del tributo a Valerio Negrini, definito da tutti come il quinto Pooh, una serata di musica e amicizia con protagonisti tutti i membri ancora in vita della band, Red Canzian, Dody Battaglia e Roby Facchinetti, ma a causa dell’eccessiva richiesta di biglietti i protagonisti hanno deciso di far slittare lo show benefico in favore dell’Anpil al 20 febbraio. La nuova serata si terrà al Teatro Lirico di Milano, con la partecipazione di amici come Mario Biondi ed Enrico Ruggeri, e sarà una vera e propria reunion, almeno per una sera. Parola di Dodi Battaglia.

Dodi Battaglia conferma la reunion dei Pooh

Intervistato da Rolling Stone, lo storico chitarrista del gruppo bolognese ha voluto specificare alcuni dettagli sulla serata dedicata a Negrini e sul momento della sua carriera e di quella dei suoi compagni. Dopo aver tentato di parlare pubblicamente in maniera individuale, i Pooh ancora in vita hanno infatti capito che era necessario rivolgersi ancora ai fan con una sola voce. Questo non significa che ci sarà una reunion vera e propria o nuovi concerti, ma solo che, almeno in quell’occasione, la band tornerà a suonare insieme. I Pooh al massimo del loro splendore attuale, come è giusto che sia.

Dodi Battaglia
Dodi Battaglia

Lo ha confermato lo stesso chitarrista: “Saliremo sul palco insieme e faremo questo tributo al quinto Pooh. Qualcuno di noi suggeriva di apparire separati, qualcun altro che non era pensabile salire su un palco ognuno per i fatti suoi: lo dobbiamo alla nostra storia e al nostro pubblico“.

Una decisione che lo ha trovato a dir poco d’accordo. Battaglia è infatti stato il meno entusiasta tra i membri del gruppo al momento dello scioglimento, dopo la morte di Stefano D’Orazio. Per lui i Pooh avrebbero dovuto rimanere i Pooh, e d’ora in avanti, conferma, le decisioni o andranno bene a tutti o nulla. Saranno sempre univoche, perché è giusto così.

L’esempio dei Rolling Stones

D’altronde, Dodi ha le idee chiare e fa un parallelismo evidente per far comprendere il suo punto di vista sulla storia della band e la morte dello storico batterista. Secondo lui, come i Rolling Stones sono tornati in tour a distanza di pochi mesi dalla scomparsa di Charlie Watts, anche i Pooh avrebbero potuto proseguire l’attività dopo la scomparsa di Stefano.

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Questo sarebbe stato un modo non per calpestare la sua memoria, ma per rendergli omaggio, per far rimanere ancora più vivo il suo ricordo in tutti i fan che lo hanno amato e apprezzato. Conclude Dodi: “Credo sinceramente che Stefano e Valerio avrebbero caldeggiato questa nostra voglia di proseguire la bellissima storia intrapresa insieme a loro“.

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