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Sanremo 2020, il pagellone finale: Piero Pelù al top

Tempo di Lettura: 4 minuti

Le pagelle di Sanremo 2020: i voti definitivi ai cantanti che hanno partecipato e agli ospiti della serata finale.

Il Festival di Sanremo 2020 è finalmente terminato. Un’edizione lunga, accompagnata da tantissime polemiche, alcune futili, altre più importanti. Tutto sommato musicalmente è stato un Festival più che buono. Il problema è che i brani sono stati messi in secondo piano.

Insomma, per essere la celebrazione del 70esimo Festival della Canzone Italiana, la canzone italiana è stata sacrificata spesso per il varietà, e questo solo per qualche punto percentuale di share (e diversi milioni di euro). Ma può il denaro vincere sempre sull’arte e le emozioni? A quanto pare per i vertici Rai sì.

Sanremo 2020: le pagelle

Bugo e Morgan: 0

Ci hanno fatto tanto chiacchierare e regalato un momento storico nella storia di Sanremo. Ma l’amarezza per l’epilogo della loro collaborazione, qualunque cosa sia successa davvero, è qualcosa di forte e rimarrà nelle nostre bocche per tanto tempo.

Morgan

Michele Zarrillo: 6

Una canzone discreta e grande professionalità. Michele resta un artista maiuscolo, ma questo Sanremo non aggiunge nulla alla sua carriera.

Elodie: 7

Canzone moderna, grandi performance, una cover riuscita solo in parte, ma tutto sommato per Elodie è stato un bel Festival, e probabilmente il trampolino definitivo per la sua carriera. P.S. Sarebbe stata l’unica artista spendibile per fare colpo all’Eurosong Contest Festival.

Enrico Nigiotti: 6

Una delle delusioni di quest’anno, colpa di un pezzo davvero debole. Ma gli regaliamo la sufficienza per la scelta di Ti regalerò una rosa nella serata cover e soprattutto per aver riportato un assolo di chitarra sul palco dell’Ariston. Il coraggio va sempre premiato.

Enrico Nigiotti

Irene Grandi: 7

Solare, energica, convintissima. Irene con questo Sanremo si è rilanciata per davvero (o almeno si spera).

Alberto Urso: 5

La canzone presentata è meno brutta di alcune de Il Volo del passato. Lui ha cantato bene quasi tutte le sere, salvando anche la performance in quella delle cover. Ma manca di esperienza e di carisma. Necessita di qualcuno che gli scriva pezzi più coraggiosi, altrimenti in Italia non sarà mai troppo amato.

Diodato: 9

Ha dimostrato che si può scrivere e cantare una canzone pop melodica di stampo tradizionale dotandola d’intelligenza e grande raffinatezza. E con questa ha pure non vinto, stravinto. Scusate se è poco.

Marco Masini: 6

La sensazione è che in questo Festival abbia fatto il passo più lungo della gamba, portando canzoni impegnative da cantare sia in gara che nella serata delle cover. Il risultato sono state prestazioni balbettanti e un po’ gracchianti. Peccato.

Piero Pelù: 10

La canzone non varrebbe più di un 7, ma l’attitudine mostrata in tutto questo Sanremo per festeggiare i 40 di carriera merita una standing ovation. Molti amanti del rock lo hanno disconosciuto in passato a causa della svolta pop, ma per personalità Piero è una delle poche vere rockstar della nostra storia (mainstream).

Piero Pelù

Levante: 8

La canzone portata ci ha convinti fin dal primo ascolto. Nella serata delle cover non è stata dirompente, ma l’avventura festivaliera di Claudia è andata ben oltre la sufficienza. Avrebbe meritato maggior fortuna.

Pinguini Tattici Nucleari: 8

Ci hanno fatti divertire dall’inizio alla fine. Sono stati la quota simpatia di questo Festival, e forse sono riusciti ad andare oltre anche a Lo Stato Sociale. Una piacevole scoperta per tutti, specie per chi li aveva chiamati in causa per incitazione alla violenza sulle donne (Matteo, Red, non sarebbe il caso di chiedere scusa?).

Achille Lauro: 7

Musicalmente ha deluso, non presentando nulla di sconvolgente. Ma ci ha tenuti incollati allo schermo solo per scoprire look e performance, sempre studiati nei minimi dettagli. Anche questo è essere artisti.

Achille Lauro

Junior Cally: 7

Bravo Cally, ha provocato con un testo intelligente e retto la pressione di salire sul palco dopo aver ricevuto per un mese intero palate di m**** addosso senza alcun motivo logicamente valido.

Raphael Gualazzi: 8

Ma chi l’avrebbe detto che Gualazzi ci avrebbe regalato i momenti più spensierati e allegri di Sanremo. E invece…

Tosca: 9

Ha giocato un altro sport per tutto il Festival, vincendo anche la serata delle cover. Probabilmente è l’ultima interprete di una specie in via in estinzione.

Francesco Gabbani: 7

La canzone avrebbe meritato un voto in più, ma nella serata delle cover musicalmente parlando non ha fatto una grande performance e questo lo penalizza. Resta un protagonista assoluto di questo Sanremo.

Francesco Gabbani

Rita Pavone: 6

La donna più rock di Sanremo da diverse edizioni a questa parte. Fa una bella figura, migliore rispetto a molte altre vecchie glorie che sono tornate su quel palco in passato.

Le Vibrazioni: 6

Dov’è è una ballata piacevole, anche emozionante, e loro sono stati impeccabili. Ma da Francesco Sarcina e compagni ci qualcosa di diverso. Meno male ad accompagnarli c’erano anche l’interprete lis e il mitico Vessicchio.

Anastasio: 9

Se continua così diventerà il più grande esponente del rap cantautorale di questa generazione. La sua avventura sanremese è stata una bomba. Meriterebbe 8, ma gli diamo un punto in più per averci regalato l’emozione di vedere la PFM sul palco dell’Ariston.

Riki: 4

Ma la quota teen è necessaria al Festival? Probabilmente sì. Ma il risutato è quasi sempre un flop di questa portata.

Riki

Giordana Angi: 4

Tutti amiamo le nostre madri, ma probabilmente non gli dedicheremmo canzoni come questa. Si può fare molto di più Giordana, dai…

Paolo Jannacci: 5

Dolcissimo, un testo scritto bene e molto emozionante. Ma sul palco non rende ancora come dovrebbe e potrebbe. Magari ci riproverà nei prossimi anni.

Elettra Lamborghini: 3

Simpatica eh. E poi aiuta a farci rendere conto di quanto siano bravi gli altri cantanti in gara. Generosa.

Rancore: 8

Eden è un pezzone e non sarà compreso da molti. Il suo percorso a Sanremo 2020 è stato comunque impeccabile, dall’inizio alla fine, serata delle cover compresa. Chapeau.

Le pagelle degli ospiti della finale

Leo Gassmann: 6

Senza la tensione della gara si lascia andare. Resta un talento grezzo su cui bisognerà lavorare ancora molto.

Tiziano Ferro: 8

Nella serata finale ha un po’ balbettato, specialmente su Alla mia età. Ma nel corso del Festival ha regalato davvero tante emozioni, anche contrastanti. Ed è tutto ciò che gli chiedevamo.

Biagio Antonacci: 7

Biagio è sempre un gran performer. Il voto finale è la media tra un nuovo singolo un po’ anonimo e un medley davvero splendido, dolce, elegante e poi carico a mille.

Fiorello: 7

Assoluto mattatore in questo Sanremo, non ha sempre brillato nei monologhi e negli intermezzi, ma le sue performance da cantante sono state sempre più che sufficienti, divertenti quanto basta per far impallidire qualche interprete in gara.

Vittorio Grigolo: sv

Un grande artista sprecato oltre le 2 di notte. La domanda è solo una: perché?

Gente de zona: sv

Come sopra, con una piccola aggiunta: perché invitarli?

Da: Rolling Stone

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