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Sanremo 2022: la quarta volta di Achille Lauro

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Achille Lauro

Achille Lauro a Sanremo 2022 con Domenica: il significato della canzone portata in gara dal nuovo ‘padrone’ dell’Ariston.

Come fosse il nuovo custode dell’Ariston, Achille Lauro ormai a Sanremo è diventato un’istituzione. Dal suo debutto, l’artista romano si è preso il Festival e non lo ha più mollato. Rivelazione nel 2019, sorpresa nel 2020, mattatore nel 2021. Che possa essere il 2022 l’anno del suo trionfo? Possibile, ma non scontato. Anche perché Lauro, di vincere la kermesse, non ha poi così bisogno. La sua è una passerella, l’occasione per dimostrare ancora una volta al grande pubblico la sua diversità, e la sua unicità in un panorama pop spesso troppo simile a se stesso.

Achille Lauro, Domenica: il significato

Stavolta Lauro non si presenterà a Sanremo da solo. E non sarà il fido Boss Doms degli scorsi anni ad accompagnarlo, ma un gruppo di artisti straordinari: i cantanti dell’Harlem Gospel Choir.

Achille Lauro
Achille Lauro

Il brano presentato a Sanremo in quest’edizione dall’ex trapper romano s’intitola Domenica. Ai microfoni di RaiPlay Lauro lo ha descritto come un pezzo di genere indefinito, un po’ come tutta la sua produzione musicale. E dal punto divista tematico sarà una vera sorpresa, che scopriremo davvero solo quando sarà reso noto il testo.

Achille Lauro a Sanremo

La storia di Achille Lauro a Sanremo è nota e molto molto particolare. Trapper emergente della scena romana, nel 2019 il cantautore si presentò sul palco del Festival a sorpresa, come un artista che non sembrava in grado di reggere un palco del genere. Sembrava uno scandalo avere un trapper nel tempio della musica italiana. Ma Lauro sorprese tutti, abbandonò la vecchia immagine per sposarne una nuova, indefinita e punk, e presentò quella Rolls Royce diventata il manifesto della sua carriera e del nuovo corso sanremese, più aperto alle novità, anche provocanti. Chiuse al nono posto.

Il successo fu talmente importante per l’artista, da convincerlo a riproporsi anche nel 2020. Con una maggiore consapevolezza e un nome ormai promosso definitivamente tra i big della nostra musica, Lauro presentò stavolta Me ne frego, altra canzone manifesto, accompagnata da cinque esibizioni nelle cinque serate con cinque cambi d’abito, sempre scenografici e simbolicamente importanti. Altro successo eccezionale e ottavo posto in classifica.

Nel 2021, lo ricordiamo tutti, Amadeus lo volle di nuovo sul palco dell’Ariston. Stavolta Lauro fu però ospite fisso. Nelle cinque serate presentò gli ormai celebri cinque quadri, una performance artistica molto controversa che ha fatto chiacchierare moltissimo, attirando anche molte critiche sul Festival più contraddittorio, l’unico senza pubblico causa Covid. E il 2022? Cosa aspettarsi da questa quarta partecipazione consecutiva? I tempi sembrano maturi per un ennesimo salto di qualità per Lauro, anche se oggi per lui sorprendere è molto più difficile. Se ci riuscirà, avrà già vinto.

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