News

Buon compleanno a Eugenio Finardi, l’extraterrestre della canzone italiana

Tempo di Lettura: 3 minuti

Eugenio Finardi

Eugenio Finardi: la carriera, la vita privata e le curiosità sul cantautore rock, uno degli artisti più originali della musica italiana.

Eugenio Finardi è un uomo nato per la musica. Chitarra, basso, tastiera, voce… suona di tutto e ha sperimentato di tutto nel corso della sua carriera: dall’hard rock al cantautorato di matrice folk, dal progressive al blues, dal pop al fado. Andiamo a scoprire insieme alcune curiosità sulla sua carriera e la sua vita privata.

Chi è Eugenio Finardi: la biografia

Eugenio Gustavo Finardi è nato a Milano il 16 luglio 1952 sotto il segno del Cancro. Venuto al mondo in una famiglia di musicisti, ovviamente fin da piccolo Eugenio si avvicina all’arte dele sette note. Sul finire degli anni Sessanta mette su una band rock nel milanese, i The Tigers.

Eugenio Finardi
Eugenio Finardi

Il successo non arriva, e allora decise di cambiare gruppo, formando Il Pacco insieme a un talentuoso chitarrista di nome Alberto Camerini. Con questa formazione inizia a farsi conoscere sulla scena locale, e attira l’attenzione di artisti del calibro di Claudio Rocchi, che decide di unirsi alla band.

Eugenio Finardi: la carriera

Perfettamente inserito nell’universo artistico della città meneghina, nel 1973 collabora con la Numero Uno di Mogol e Lucio Battisti, dando alle stampe il suo primo 45 giri, Spacey Stacey / Hard Rock Honey:


Solo dopo questi primi lavori in inglese decide di passare all’italiano. Il suo primo album nella nostra lingua, Non gettate alcun oggetto dai finestrini, esce nel 1975. Il successo arriva però solo l’anno dopo con Sugo, disco contenenente canzoni come La radio e soprattutto Musica ribelle:


Si conferma nel 1977 con l’album Diesel, ritenuto ancora oggi uno dei suoi migliori lavori. L’anno dopo, avvalendosi della collaborazione del gruppo Crisalide (formato da Mauro Spina, Ernesto Vitolo e Stefano Cerri), lancia un nuovo disco importantissimo, Blitz. Da questo straordinario album viene lanciato un altro dei brani simbolo della sua carriera: Extraterrestre.


Sul finire del decennio, Eugenio si dedica a canzoni impegnante su temi come la contestazione giovanile. Ormai famoso non solo in Italia, ma nel mondo, l’artista decide agli inizi degli anni Ottanta di ritirarsi in un centro lontano dalla città, per lavorare con tranquillità ai suoi nuovi lavori.

Nascono così altri brani famosissimi della sua carriera, tra cui Patrizia, dedicata alla moglie, e Le ragazze di Osaka. Fa il suo esordio al Sanremo nel 1985 con Vorrei svegliarti, che anticipa l’album Colpi di fulmine, un disco che lo avvicina al jazz. Per via di alcuni contrasti con l’indistra musicale italiana dell’epoca, decide però in questi anni di trasferirsi negli Stati Uniti, salvo tornare dopo circa sei mesi.

Gli anni Novanta sono segnati da una serie di produzioni nuove e rifacimenti di suoi vecchi brani, ma il suo rapporto con la discografia nostrana continua a non essere semplice. Nel 1999 lo ritroviamo però di nuovo a Sanremo con il brano Amami Lara:


Terminati gli obblighi contrattuali, all’inizio del nuovo millennio Eugenio decide di dedicarsi solo alla musica alternativa, inserendosi in progetti di nicchia. Torna a Sanremo nel 2012 con il brano E tu lo chiami Dio, ma la sua carriera è ormai fuori dal mainstream. Oggi Eugenio Finardi è un artista rispettato in tutto il mondo. Nel 2018 ha lanciato un progetto teatrale, Finardimente, con parole e musica

La vita privata di Eugenio Finardi: moglie e figli

Eugenio Finardi è stato sposato per tanti anni con una donna di nome Patrizia, madre dei suoi primi due figli, Emanuele ed Elettra. Quest’ultima è affetta dalla Sindrome di Down, ed Eugenio le ha dedicato i brani Le ragazze di Osaka e Amore diverso.

In seguito a una crisi matrimoniale, si è separato dalla moglie e nel 1999 ha avuto una terza figlia, Francesca, dalla nuova compagna. All’inizio degli anni Duemila si è risposato. Curioso il fatto che anche la seconda moglie del grande cantautore si chiami Patrizia.

Sai che…

– Eugenio Finardi è alto 1 metro e 85.

– La madre di Eugenio, Eloise Degenring, era una cantante e insegnante di lirica americana, residente a Boston.

– Nel brano Soweto del 1987 ha ricordato gli scontri sociopolitici dovuti all’apartheid in Sudafrica nel 1976.

– Il suo pezzo Cinquecento sogni è stato commissionato dalla Fiat per la colonna sonora degli spot relativi all’auto Cinquecento durante gli anni Novanta.

– Non sappiamo dove vive Eugenio Finardi, né a quanto ammontino i suoi guadagni.

– Gli è stato dedicato un asteroide.

– Su Instagram Eugenio Finardi ha un account da migliaia di follower.

Di seguito Amore diverso, una delle canzoni di Eugenio Finardi più amate:


Da: Rolling Stone

Loading