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C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones: il significato del brano di Gianni Morandi

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Gianni Morandi

Il significato e qualche curiosità su C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, brano di Gianni Morandi, pubblicato dall’artista nel 1967.

Tra le canzoni più ascoltate per protestare contro la guerra, c’è anche un bellissimo brano di Gianni Morandi: C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. Un pezzo storico, pubblicato in pieno periodo di guerra del Vietnam, diventato famoso in Italia e nel resto del mondo. Scopriamo insieme il significato.

Gianni Morandi, C’era un ragazzo: il testo

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones – questo il titolo completo della canzone di Gianni Morandi – scritta da Franco Migliacci. Il brano, che si avvalse anche dell’arrangiamento del grande maestro Ennio Morricone, fu un vero successo al momento dell’uscita nel 1967: infatti, in poco tempo, raggiunse il primo posto della hit parade italiana, rimanendovi ancorato per ben tre settimane.

Gianni Morandi
Gianni Morandi

Il testo, come potete vedere, funge da protesta contro la sanguinosa guerra del Vietnam che provocò la perdita di tante vite umane. Il brano, pertanto, fu censurato dalla RAI, in quanto polemizzava la scelta degli USA che era uno stato amico dell’Italia.

Il video con il testo di C’era un ragrazzo che come me avama i Beatles e i Rolling Stones:

C’era un ragazzo: il significato del brano

Nel testo, Morandi canta di un ragazzo americano, giovane, pieno di sogni che come lui “amava i Beatles e i Rolling Stones“, gruppi che raggiunsero l’apice del successo proprio in quegli anni in cui divampava la guerra del Vietnam, contro la quale il testo si scaglia: “Han detto va’ nel Vietnam e spara ai Vietcong“.

Il protagonista della canzone, dunque, accantona tutti i suoi sogni e le speranze per il futuro per servire il proprio paese e andare a combattere in una terra lontana: rinuncia al suo viaggio in Europa, per indossare la divisa militare. Alla fine, muore sul campo di battaglia dove viene ucciso.

Non ha più amici, non ha più fans, vede la gente cadere giù, nel suo paese non tornerà, adesso è morto nel Vietnam“: così, nei fatti, si spensero tante vite di giovani soldati che, giovanissimi, avevano la speranza di tornare a casa, dopo aver vissuto gli orrori bellici in una terra così lontana.

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