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È morto Franco Battiato: il cantautore si è spento all’età di 76 anni

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Franco Battiato

Franco Battiato è morto: tremendo lutto nella musica italiana. Il grande cantautore siciliano è morto a 76 anni nella sua abitazione.

La notizia che nessuno avrebbe mai voluto conoscere. Franco Battiato è morto. Il grande cantautore siciliano, uno dei più geniali nella storia della nostra canzone, è scomparso all’età di 76 anni nella sua abitazione di Milo, dove si era ritirato ormai da diversi anni. Malato da tempo, non aveva fatto mancare ai fan nuove pubblicazioni. Solo pochi mesi fa aveva ripubblicato uno dei suoi album capolavoro, La voce del padrone.

Franco Battiato, morto il cantautore

Grande dolore nel mondo della musica e della cultura italiana. Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio per la perdita del grande cantautore è stato Antonio Spadaro, direttore di La Civiltà Cattolica, che ha voluto salutare il Maestro attraverso un tweet pubblicato nella mattinata del 18 maggio.

Franco Battiato
Franco Battiato

L’artista non è riuscito a vincere la battaglia con il suo male, che aveva a lungo tenuto non nascosto, ma lontano dalle cronache e dal gossip, rispettoso di se stesso e della sua vita.

Chi era Franco Battiato

La carriera del grande artista siciliano racconta di un mostro sacro della nostra canzone e della nostra musica. Uno dei pochi in grado di issarsi sopra la definizione di genere, diventando un grande della musica autorale, ma partendo prima dal progressive rock negli album ipnotici di inizio Settanta, attraversando un lungo periodo di sperimentazione quasi psichedelica dopo la metà del decennio, per poi diventare un paladino del pop di qualità, giocando con l’elettronica e riscrivendo pagine di storia della nostra musica.

Cantautore di puro talento ma anche interprete raffinato, in grado di passare con semplicità da Amore che vieni, amore che vai a Ruby Tuesday, nella sua carriera aveva toccato temi di ogni tipo, passando dal recupero della filosofia greca e siciliana, complice l’utilizzo dei testi firmati dal filosofo Manlio Sgalambro, ma arrivando anche filastrocche no-sense (apparentemente) come Cuccurucucu. Senza limitazioni, senza pregiudizi, senza preconcetti. Solo con la voglia di esprimere se stesso, sempre, in ogni forma. Mancherà. Addio, Maestro.

Di seguito la sua Voglio vederti danzare:


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