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Eugenio Finardi risponde alla polemica sui concerti a San Siro

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Eugenio Finardi

Il cantautore milanese ha detto la sua sulla polemica del momento: quella sul disagio creato ai residenti dai concerti in zona San Siro a Milano.

Da diversi giorni va avanti la polemica sui concerti in zona San Siro che ha visto coinvolto anche Vasco Rossi, indignato all’idea di veder diminuire i concerti e gli spettacoli. Eugenio Finardi, che abita proprio in quella zona, è di opinione completamente opposta.

Eugenio Finardi e i concerti a San Siro

Tutto è nato dalle proteste di alcuni residenti del quartiere che si sono lamentati dei disagi creati dai tanti spettacoli estivi che ogni anno si tengono tra lo Stadio San Siro e gli ippodromi SNAI e La Maura. Vasco Rossi si era espresso in merito dichiarando: “L’Italia è l’unico Paese al mondo – Milano più che altro – dove si pensa che gli spettacoli siano troppi. Bisogna restare a casa a piangere davanti al telegiornale?“.

Adesso è arrivato anche il commento di Eugenio Finardi, cantautore milanese che abita proprio in quella zona. Il musicista ha dichiarato in un’intervista al Giorno: “Nell’area di San Siro ci sono troppi concerti estivi, non si può andare avanti così. ll’ippodromo La Maura gli eventi musicali dovrebbero essere proprio vietati perché la struttura e l’area circostante non è adatta ad accogliere migliaia di persone. Sa cosa spero, a questo punto: che Milan e Inter costruiscano i loro stadi veramente a San Donato Milanese e a Rozzano“.

Eugenio Finardi
Eugenio Finardi

Eugenio Finardi risponde a Vasco Rossi

L’intervistatore ha poi chiesto a Finardi se avesse qualcosa da dire a Vasco Rossi. Il cantautore ha risposto così: “Che non suoni più alla Maura, come ha fatto nel 2022 creando il caos nel quartiere, e che faccia qualche data in meno al Meazza. L’estate scorsa è stato un inferno, a luglio c’è stato un concerto al giorno e anche due in contemporanea, uno all’Ippodromo di San Siro e l’altro alla Maura. Ridicolo.”

La Maura è un posto orrendo per i maxi-concerti. Gli eventi che attirano decine di migliaia di persone si devono fare fuori città.” – prosegue Finardi – “Durante i concerti alla Maura, la scorsa estate, la mia casa tremava e ora ho le crepe sui muri. La gente saltava e queste sono le conseguenze per chi abita lì vicino. Non è giusto che i residenti debbano subire questi danni.

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