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I big della musica firmano una petizione per far esibire Roger Waters a Francoforte

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Roger Waters

I big della musica scendono in campo per far esibire Roger Waters a Francoforte: da Clapton a Mason, chi ha firmato.

I grandi nomi della musica, ma anche dello spettacolo, hanno deciso di scendere in campo per difendere Roger Waters. L’ex leader dei Pink Floyd aveva visto infatti nelle scorse settimane cancellare con un’ordinanza comunale un suo concerto previsto a Francoforte, in Germania. Il motivo? Le prese di posizioni politiche dell’artista britannico su Israele e anche sulla guerra in Ucraina. Una motivazione per nulla valida, secondo alcuni grandi nomi dello showbiz, che hanno deciso di firmare la petizione lanciata, su Change.org, dal comico e commentatore politico americano Katie Halper.

Una petizione per Roger Waters a Francoforte

L’evento, previsto inizialmente il 28 maggio, è stato vietato da un’ordinanza comunale di Francoforte a causa delle “dichiarazioni antisemite espresse in più occasioni dal musicista“. Una presa di posizione molto dura e rigida che non ha convinto alcuni grandi nomi della musica e dello spettacolo internazionale, scesi in campo per dare supporto all’ex leader dei Pink Floyd. Tra questi, anche un suo ex compagno di band.

Roger Waters
Roger Waters

Nick Mason ha voluto dare il suo supporto alla causa di Waters, insieme ad altre leggende della musica come Peter Gabriel, Brian Eno, Eric Clapton, Tom Morello, Robert Wyatt, ma anche attori e registi importanti come Susan Sarandon e Ken Loach, senza dimenticare intellettuali come Noam Chomsky. Tutti insieme uniti per supportare non tanto le idee del bassista e compositore, quanto la libertà di espressione.

Il motivo della petizione

All’interno del documento si legge: “Noi artisti, musicisti, scrittori e altri personaggi pubblici e organizzazioni siamo profondamente turbati dai recenti sforzi dei funzionari tedeschi per screditare e mettere a tacere il musicista Roger Waters“.

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Nel prosieguo della petizione, gli artisti sottolineano come le critiche del musicista al trattamento riservato da Israele ai palestinesi non debbano essere considerate come antisemite, ma facciano parte della sua battaglia in difesa dei diritti umani in tutto il mondo, dal momento che Roger si è sempre speso per far sì che tutti, indipendentemente dal colore della pelle o dalla propria ricchezza, possano godere dei diritti umani ai sensi della legge.

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