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I Maneskin battono anche i Beatles

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Maneskin

I Maneskin superano i Beatles: su Spotify la band romana prosegue la sua ascesa ed è più ascoltata anche dei Fab Four.

I Maneskin si sono messi alle spalle anche i Beatles. Sembra incredibile e paradossale, ma è quanto accaduto su Spotify. Almeno guardando a un singolo ma importantissimo dato, quello degli ascoltatori mensili. Da un mese a questa parte la band romana sta crescendo settimana dopo settimana, lasciandosi tutti alle spalle, e in questo momento ha superato anche i Fab Four. E non di poco…

I Maneskin superano i Beatles su Spotify

Il dato in questione è, come dicevamo, quello degli ascoltatori mensili. In questi giorni la band romana è arrivata a superare i 28 milioni di ascolti di media in tutto il mondo. Un traguardo importante, che li ha portati a superare i Beatles di quasi 4 milioni. I Fab Four sono fermi infatti a circa 24 milioni e mezzo.

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Ovviamente il dato è gonfiato da quanto accaduto negli ultimi mesi. Non si tratta di un indicatore di popolarità a tutti gli effetti, ma riguarda il consumo di musica sulla piattaforma in questo periodo. L’importante per la band di Damiano e Victoria sarà cercare di mantenere numeri importanti sulla lunga distanza, considerando che un artista importante italiano di media raramente supera il milione di ascoltatori mensili su Spotify (solo i big, come Laura Pausini o Sfera Ebbasta, ci riescono largamente).

Maneskin: l’album vola in top 50

A rendere importante la crescita del gruppo è anche il dato relativo al loro album Teatro d’ira Vol. 1 che vola in classifica nella Top 50 Albums Global della piattaforma. Nell’ultima settimana è salito fino al quinto posto, dietro solo ai dischi di Olivia Rodrigo, Dua Lipa, Justin Bieber e Polo G, e davanti a mostri sacri come The Weeknd e Harry Styles.

Intanto, in un’intervista il gruppo ha fatto chiarezza circa il proprio nuovo manager, che non sarà Simon Cowell. La band ha dichiarato, senza mezzi termini: “Non vedevamo l’ora che qualcuno ce lo chiedesse per dire che non è vero“. Di seguito il tweet con questa dichiarazione:

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