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Il dolore di Edoardo Vianello per la figlia: “Voglio pensare che non sia accaduto”

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Edoardo Vianello

Edoardo Vianello torna a parlare della figlia Susanna, scomparsa tragicamente nell’aprile 2020, in pieno lockdown.

Passano i mesi, passano gli anni, ma certi dolori non passano mai. Lo ha imparato sulla propria pelle Edoardo Vianello, uno dei grandi eroi della stagione delle hit estive degli anni Sessanta. Il cantautore di brani del calibro di Abbronzatissima e I Watussi è stato grandisismo protagonista durante lo show di Capodanno di Rai 1. E con le sue canzoni ha fatto ballare non solo il pubblico presente a Terni, bensì milioni e milioni di persone in tutta Italia. A pochi giorni dal successo, l’artista si è raccontato ai microfoni del Corriere della Sera ed è tornato anche su uno dei momenti più duri della sua esistenza: la morte della figlia Susanna.

Edoardo Vianello
Edoardo Vianello

Edoardo Vianello ricorda la figlia Susanna

Perdere una figlia è sempre un dolore. Specialmente quando a portarla via è stato un brutto male, nell’epoca più buia dell’umanità, in pieno lockdown, quando andare a trovare i propri cari in ospedale era una vera e propria impresa. Edoardo non ha potuto vedere la sua Susanna nemmeno un’ultima volta, non è potuto starle accanto nei momenti decisivi. Ed è stato un dolore terribile.

A distanza di oltre un anno e mezzo, il cantautore è tornato sulla morte della speaker radiofonica, spiegando: “È stato un evento improvviso, che mi sembra ancora non accaduto, in pieno Covid, in un momento in cui non ci si vedeva nemmeno. La sua morte mi sembra una cosa solo sospesa, non avvenuta: pensare così è l’unico modo che mi consola“.

Edoardo Vianello e il rimpianto per la gioventù

Tornato grande protagonista a Capodanno con tutte le sue canzoni più famose, da lui definite come dei piccoli capolavori, il cantautore ha spiegato anche cosa rimpiange oggi: la gioventù. Contento di quello che ha fatto nella sua vita e nella sua carriera, sa di essere diventato un’icona della musica. Eppure, gradirebbe poter tornare ancora ragazzo: “Mi sento in condizioni di creare, come fossi un principiante, ho l’illusione che ancora devo arrivare dove voglio arrivare. Invece so che ci sarà un limite, mi dispiace ma senza drammi. Fa parte della vita“. Nonostante i suoi 83 anni, però, è ancora in grandissima forma. Siamo certi che potrà dar vita a tutti i progetti che ancora ha in mente.

Di seguito un suo medley degli anni Sessanta:

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