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“La mia vita comincia a essere priva di senso”: la confessione di Vasco Rossi

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Vasco Rossi

Vasco Rossi ha parlato dei prossimi concerti e della pandemia ai microfon di RTL 102.5: la confessione del rocker.

Ci sono cose che rendono unico il sapore della vita, emozioni che ti fanno capire quanto sia importante quanto valga la pena continuare a vivere. Emozioni che per lungo tempo la pandemia ci ha tolto. Lo sa bene anche Vasco Rossi, artista di fama internazionale che, a causa del Coronavirus, ha dovuto vivere uno dei periodi più duri della sua vita! Il Covid ha condizionato infatti anche la sua vita, costringendolo a stare a casa, impedendogli di partecipare a eventi pubblici e, di fatto, di lavorare. Oggi che le cose sembrano essere migliorate, il Blasco può parlarne con discreta serenità. Ecco la confessione del rocker ai microfoni di RTL 102.5.

Vasco Rossi
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Vasco Rossi e lo stop dei concerti: la confessione del cantante

Con un album in uscita e un ritorno ai grandi concerti all’orizzonte, Vasco sta tornando ad assaprorare alcune delle fasi più importanti del suo lavoro. La pandemia è quasi alle spalle, ma non può essere dimenticata. E così nel corso del suo intervento il Blasco non ha potuto fare a meno di ripensare di quanto ha vissuto. Una situazione che lo ha fatto sentire in un film di fantascienza.

Confessa il rocker di Zocca: “Eravamo convinti che almeno nel 2021 si potesse riprendere. Quando invece abbiamo dovuto rimandare anche il 2021 sono andato un po’ in crisi, mi sono sentito inutile. Io faccio concerti, la mia vita comincia a essere priva di senso senza i concerti. A me piace solo la musica“.

Il primo processo di Vasco Rossi

In un contesto come quello della radio, il Kom non poteva non tornare anche ai ricordi del suo inizio di carriera, quando lavorava proprio in una radio, Punto Radio. Una realtà che lo ha lanciato facendolo entrare in un mondo di musica, ma che gli è anche costato il suo primo processo.

All’epoca infatti la Rai aveva il monopolio e le altre emittenti erano pirata: “Infatti mi hanno denunciato subito e ho avuto il primo processo della mia vita. Poi sono stato assolto perché la sentenza ha dichiarato incostituzionale il monopolio“.

Di seguito il video di Siamo qui:

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