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Ligabue parla della rivalità con Vasco: “Ci hanno messo contro”

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Ligabue

Durante un’intervista, Ligabue ha parlato della rivalità con Vasco Rossi e della responsabilità dei fan nel metterli l’uno contro l’altro.

Ligabue o Vasco Rossi“, è questo il dubbio amletico che chi ascolta musica rock italiana si è sicuramente trovato a dover affrontare almeno una volta nella vita. Sembra infatti impossibile superare l’impasse secondo cui chi ama uno dei due artisti debba per forza odiare l’altro. In una recente intervista per Il Fatto Quotidiano, il cantautore di Correggio ha spiegato quando è nata questa rivalità e quale ruolo hanno giocato i fan nel metterlo contro il collega.

Le parole di Ligabue

Nel corso dell’intervista, Liga ha rivelato: “Con Vasco è successo semplicemente che, a un certo punto, ci hanno messo gli uni contro gli altri. Io non ho mai avuto problemi con lui, ma la cosa ha preso una deriva brutta. C’erano proprio le magliette dei fan di Vasco con scritto ‘Io odio Ligabue‘ e il rapporto tra noi è diventato difficile.

Luciano Ligabue
Luciano Ligabue

So che lui ha dichiarato recentemente che sono tutte menzogne giornalistiche: forse anche sì, non lo so, ma questa ‘sfida’ assurda tra me e lui mi ha sempre fatto male e messo a disagio“- dice il cantautore. Poi conclude sottolineando di essere in gara solo con sé stesso: “Non perché io sia il più bravo, ma perché ho delle questioni da risolvere con me”.

L’accusa di essere ripetitivo

Ligabue nel corso degli anni è anche stato accusato di “fare sempre la stessa canzone” , ovvero di essere ripetitivo sia nei testi che nella musica. “Magari un po’ di vero c’è.” – ammette – “Ho sempre scritto quello che volevo. Ciò che la maggior parte della gente ascolta sono solo i singoli, e i singoli possono dare un senso di ripetitività”.

Vasco Rossi
Vasco Rossi

Ligabue ha poi parlato di un periodo della sua carriera durante il quale ha pensato di abbandonare la musica: “Dopo Buon compleanno Elvis e Radiofreccia, volevo fermarmi. Perché la popolarità non mi ha fatto più avere una relazione normale con il mondo. Io so che, ogni volta che qualcuno parla con me, parla con l’idea che si è fatto di me. Se non ho mollato, è perché non saprei vivere senza fare concerti. Quindi spero di smettere il più tardi possibile“.

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