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Litfiba: la formazione storica si riunisce per una sera


Reunion per i Litfiba: la band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli si riunirà nella sua formazione storica per un solo concerto.

Grandi notizie per i fan storici dei Litfiba: la band di Ghigo Renzulli e Piero Pelù sta per dar vita a una reunion, one night only, della propria formazione base, quella che ha fatto la storia della musica rock italiana tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta.

L’occasione è la tappa fiorentina, quella di casa, del tour di Piero Pelù. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantante attraverso un post sui social.

Reunion Litfiba: l’annuncio di Piero Pelù

Alla faccia di tutti gli avvoltoi ed i talebani“, ha scritto Pelù nel suo annuncio della reunion della formazione storica della band che lo ha lanciato.

L’occasione è quella della data al Tuscany Hall di Firenze del tour del cantante il prossimo 22 novembre. Con Piero nell’occasione saliranno il chitarrista Ghigo Renzulli, il tastierista Antonio Aiazzi e il bassista Gianni Maroccolo. Assente solo il batterista Francesco Calamai, che venne sostituito prima dell’incisione dell’album d’esordio da Renzo Franchi, a sua volta sostituito dal compianto Ringo De Palma, morto nel 1990.

Questo il post con l’annuncio di Piero:

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Ragazzacci lo sapete che mi piace emozionarvi con qualche bomba di energia positiva, a Firenze, sul palco, insieme, a grande sorpresa e alla faccia di tutti gli avvoltoi ed i talebani: i LITFIBA al gran completo sempre pronti a spettinarvi ammodino con “La preda”. Pronti, attenti, vamonosss! #picnicallinferno #tour2019 #ragazzacci #stiamorock #pieropelùtour #benvenutoalmondotour2019 #litfiba #lapreda #ghigo @gianni_maroccolo @antonioaiazzi

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La formazione storica dei Litfiba

Con questa formazione (compresi i batteristi citati), Pelù e Ghigo hanno inciso i primi album: Eneide di Krypton nel 1983, Desaparecido nel 1985, 17 re nel 1986 e Litfiba 3 nel 1989.

Dopo quest’ultimo album, Maroccolò decise di abbandonare la band e venne sostituito da Roberto Terzani. Aiazzi lasciò invece il gruppo solo nel 1996, dopo aver registrato altri storici album come El diablo, Terremoto e Spirito.

Sarà dunque l’occasione per poter ripercorrere insieme fasi fondamentali della carriera non solo della band, ma dello stesso Piero Pelù, che in quegli anni raggiunse forse l’apice della sua creatività.

Piero Pelù
Piero Pelù

Da: Rolling Stone