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Morgan compie 50 anni e ricorda David Bowie: “Quando io nascevo, lui esplodeva”

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Morgan

Morgan ha festeggiato con un post su Instagram i suoi 50 anni ricordando il suo legame con David Bowie.

Tanti auguri a Marco Castoldi, in arte Morgan. Nato il 23 dicembre 1972, l’artista compie oggi 50 anni e per celebrare si regala non solo un concerto al Teatro Sistina di Roma, ma anche un lungo post, con annessa riflessione, su Instagram, per ripercorrere il suo legame con l’artista che più di tutti lo ha influenzato nel corso della sua vita, più che della sua carriera: David Bowie. “Per prima cosa dedico a lui il mio primo pensiero da mezzo secolo di musica e di luci, lui che è morto troppo presto ma che non si spegnerà mai perché è eternamente spento“, ha scritto Morgan, sempre più innamorato della musica e la vita di un personaggio straordinario.

Morgan: 50 anni e un parallelismo con David Bowie

All’interno del suo lungo post, l’artista brianzolo si lascia andare a un vero e proprio parallelismo tra lui e Bowie, in qualche modo legati dal destino. Quando il Duca Bianco compiva 50 anni festeggiava infatti i 25 anni dall’uscita di uno dei suoi capolavori, Ziggy Stardust. In una sera di dicembre del 1997, Morgan compiva 25 anni e lui, in diretta televisiva, ricordava i 25 anni di un album storico, che contribuì a fargli conquistare le classifiche di tutto il mondo proprio nel 1972, l’anno della sua nascita.

David Bowie
David Bowie

Legami e rimandi, coincidenze uniche che sono state fondamentali nella sua vita e nella sua adolescenza, contrassegnata dal suicidio del padre quando il giovane Marco aveva solo 16 anni. Un vuoto incolmabile che in qualche modo Bowie riuscì a riempire: “Lui era già una leggenda vivente ed era il padre di noi tutti, il mio che avevo perduto da dieci anni, e sicuramente il padre di tutti i miei amici alla mia festa quella sera con la tv accesa e il suo concerto in diretta“.

La splendida dedica di Morgan su Instagram

Guardando le immagini del suo eroe in tv, Marco non poteva non pensare a una coincidenza astrale, una combinazione di numeri e stelle: “Lo amavo così tanto quel genio vivo e spento eterno e così vicino, perché lo potevamo dire nostro contemporaneo, eravamo capitati, caduti sulla Terra, nella sua stessa epoca“.

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Una vera fortuna, in quanto lo ha potuto così veder cantare e suonare, brillare sul palco da vicino e da lontano, sentire il suo sudore gocciolargli in testa e le sue canzoni risuonare nel suo cuore, al punto che quasi non ci si poteva credere. “Sicuramente oggi non ci credono neanche se lo racconto che sono io adesso, in questo esatto momento, a compiere 50 anni“, conclude Morgan, più nostalgico e poetico che mai. Di seguito il suo post:

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