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Spotify cambia le regole: i micro-artisti protestano

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Spotify cambia la sua policy e dal 2024 non remunererà più i pezzi che non superano i 1000 stream in un anno.

Spotify ha scelto di operare una stretta che va a danno dei così detti micro-artisti, ovvero di quei cantanti o musicisti che pubblicano brani che ottengono meno di 1000 stream all’anno. Da questo mese infatti le tracce che hanno realizzato meno di 1000 ascolti negli ultimi 12 mesi non verranno più remunerate dalla piattaforma.  Si tratta comunque di cifre irrilevanti per i singoli artisti, ma nel complesso è una manovra da milioni di dollari. Questi soldi verranno ridistribuiti ad altri artisti più ascoltati.

Spotify e le nuove regole

Sulla piattaforma si legge: “Stiamo collaborando con tutti i partner di licenza per finalizzare il piano e puntiamo ad attuarlo all’inizio del 2024“. Sembra quindi che la decisione sia stata presa e che sia ormai irreversibile. Questa scelta di Spotify è stata ampiamente criticata ed ha acceso diverse polemiche: la società statunitense è stata descritta come una sorta di Robin Hood al contrario, che invece di togliere ai ricchi per dare ai poveri fa esattamente l’opposto.

La piattaforma, per difendersi dalle critiche e giustificare la manovra, ha spiegato che la remunerazione prevista per le tracce che realizzano meno di 1000 ascolti in un anno è così bassa che spesso per gli artisti e i loro rappresentanti riscuoterla diventa un’operazione anti-economica.

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Il report annuale di Luminate

Nel suo report annuale Luminate, società che fornisce dati relativi al settore dell’intrattenimento, ha evidenziato che sono circa 152 milioni le canzoni che realizzano meno di 1000 stream in un anno, di cui quasi 80 milioni vengono ascoltate meno di 10 volte nell’arco di 12 mesi. Mentre sono all’incirca 42 milioni i pezzi che ottengono da 11 a 100 stream annui, e 30 milioni da 101 a 1000 stream.

Appare quindi evidente che su Spotify ci sia un problema di “affolamento” musicale a cui forse il management della società sta cercando di porre rimedio con questa stretta. Infatti, sempre secondo il report di Luminate, le canzoni che ottengono meno di 1000 stream sono l’82% del totale: una cifra altissima.

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