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Taylor Swift: una chiesa le ha dedicato due servizi religiosi

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Taylor Swift

La Chiesa dello Spirito Santo di Heidelberg, di confessione protestante, ha deciso di dedicare due servizi religiosi a Taylor Swift.

E’ quanto accaduto nella Chiesa del Santo Spirito di Heidelberg, di confessione protestante, una delle chiese più antiche della Germania. Il pastore della Chiesa, Vincenzo Petracca, ha infatti deciso di svolgere due funzioni dedicate a Taylor Swift nel tentativo di far avvicinare i giovani alla fede.

Taylor Swift: un simbolo anche per la religione

La popstar americana è nata e cresciuta nella così detta “Bible Belt” degli Stati Uniti, un’area del Paese particolarmente religiosa. Inoltre, Swift si è sempre definita cristiana ed ha scritto alcuni testi che hanno anche un rilevante significato religioso. Inoltre la cantante, nei suoi testi, lancia spesso messaggio di inclusività e di amore.

L’evento, che si è svolto il weekend del 12 maggio, è stato intitolato “Anti-Hero – Taylor Swift Church Service“. Su indicazione del pastore sono stati eseguiti alcuni dei brani più noti della cantante, come “Shake It Off,” e più religiosi, vedi “Must Be Something More“. L’iniziativa ha riscosso un successo forse inaspettato portando circa 1200 fedeli a radunarsi nell’edificio della Chiesa.

Taylor Swift
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Le parole del pastore

Il pastore della chiesa, Vincenzo Petracca, ha così commentato la sua singolare scelta: “Dal punto di vista teologico, Taylor Swift ci ricorda che Dio è giusto. Per lei, fede e azione sono inseparabili“. Secondo Petracca le parole della cantante possono diventare simbolo di una fede vissuta sinceramente, allontanandosi da ipocrisie ed estremismi.

I brani scelti per le funzioni religiose sono stati cantati da Tine Weichmann, cantante di Amburgo e professoressa di musica ecclesiastica ad Heidelberg. Weichmann è stata accompagnata nella performance dalla sua band di supporto. Alle loro spalle, sopra al palco allestito nella zona del pulpito, era stato apposto un cartello arcobaleno con su scritto: “Tutti sono i benvenuti!”.

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