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Chi è Ricky Portera, il chitarrista italiano più amato da Lucio Dalla

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chitarra elettrica rock

Ricky Portera: la carriera, la vita privata e tutte le curiosità sull’ex chitarrista di Lucio Dalla e degli Stadio.

Una vera rockstar prestata alla grande musica italiana. Un guitar-hero tricolore, in grado di far impallidire alcuni dei più grandi chitarristi a stelle e strisce. Un personaggio difficile, per certi versi, ma che ha saputo avere un impatto clamoroso sulla nostra musica. Questo e molto altro è Ricky Portera, ex Stadio e grande eroe delle sei corde per anni al fianco di Lucio Dalla. Andiamo a scoprire alcune curiosità su questo artista straordinario.

Chi è Ricky Portera: biografia e carriera

Vincenzo Portera, questo il vero nome di Ricky, è nato a Messina il 12 maggio 1954 sotto il segno del Toro. Trasferitosi a Modena con la famiglia a soli due mesi dalla nascita, cresce in un ambiente musicale molto vivace come quello dell’Emilia tra gli anni Sessanta e Settanta.

chitarra Stratocaster
Chitarra Stratocaster

Debutta nel panorama musicale locale nel luglio 1969, quando entra nei Club72, un gruppo di Castelfranco Emilia. Una formazione con cui riesce a farsi le ossa e a farsi conoscere da alcuni importanti nomi dell’ambiente dell’epoca. La grande svolta della sua carriera, però, arriva qualche anno dopo, quando fonda con Gaetano Curreri gli Stadio. Rimarrà nella band non molto a lungo, ma sarà decisivo per il successo nei primi anni, sia alla chitarra che alla voce in brani come Un fiore per Hal:

In contemporanea con gli Stadio, ma anche dopo la sua uscita dal gruppo, inizia quindi una lunga e fruttuosa collaborazione con Lucio Dalla, che lo metterà sotto la sua ala protettiva, anche se con qualche momento di contrasto tra i due. Proprio a Portera è dedicato uno dei brani più amati tra quelli scritti dell’indimenticato cantautore felsineo, Grande figlio di puttana, il primo vero successo degli Stadi.

Nella sua carriera ha lavorato come session man per altri grandi cantautori, tra cui Nek e Samuele Bersani, e per due volte ha partecipato anche al Festival di Sanremo con due grandi donne: nel 1996 con Paola Turci e il suo brano Volo così, nel 2006 con Anna Tatangelo e il classico Essere una donna. Cosa fa oggi Ricky Portera? Continua a essere uno dei più amati chitarristi in Italia e ha in cantiere ancora tanti progetti.

Ricky Portera: la discografia da solista in studio

1990 – Ricky Portera
2007 – Ci sono cose
2014 – Fottili
2016 – Una sera con Lucio

La vita privata di Ricky Portera: moglie e figli

Sappiamo che ha avuto due figlie e che è stato sposato, nonostante fosse sempre stato convinto che non lo avrebbe mai fatto. Dopo quattro anni di nozze ha però divorziato dalla moglie.

Sai che…

– Oltre a collaborare con Dalla, è stato a lungo a fianco anche di Ron e di artisti come Eugenio Finardi e Loredana Bertè.

– Ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Mistretta, il paese in provincia di Messina di cui era originario il padre, un maresciallo dei carabinieri.

– Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con Pino Scotto.

– Ha avuto modo di lavorare con alcuni dei suoi miti, come Ian Paice dei Deep Purple, o con star internazionali del calibro di Bryan Adams.

– I suoi idoli della chitarra? Jeff Beck, Jimi Hendrix ed Eddie van Halen. Non apprezza invece artisti come Steve Vai.

– Ha dichiarato in un’intervista a Rolling Stone di non trovare nulla di originale ed entusiasmante in artisti come i Måneskin e Achille Lauro, e di aver dato lui a Vasco Rossi la spinta decisiva per tornare a cantare.

– Su Instagram Ricky Portera ha un account da migliaia di follower.

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