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Fedez, polemiche dopo il Primo Maggio: “Non sono un politico. Testi omofobi? Ero ignorante”

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Fedez

Fedez risponde alle polemiche mosse da alcuni politici nei suoi confronti: il rapper si assume le sue responsabilità per i testi omofobi, ma sottolinea di non essere un politico.

Sono passati giorni dal discorso di Fedez durante il Concerto del Primo Maggio, ma le polemiche non si placano. Il rapper è finito in un doppio mirino: quello della Rai, che replica alle accuse di censura, e quello della Lega e di alcuni esponenti della destra italiana, che puntano il dito contro la sua presunta incoerenza. Sui social però il rapper non resta inerme a subire gli attacchi, ma risponde colpo su colpo, anche a chi lo accusa di aver scritto in passato testi omofobi!

Fedez omofobo? Il rapper ammette le sue colpe

Il suo discorso a favore del ddl Zan è stato preso di mira da molti degli esponenti politici degli ambienti della Lega (e dintorni), non solo di quelli chiamati direttamente in causa dal rapper. Non è un caso che, il giorno dopo, sia tornato di moda il testo di Tutto il contrario, la canzone in cui l’artista prendeva in giro Tiziano Ferro per quanto riguarda il suo coming out.

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Una colpa che l’artista non può nascondere, e sui social ammette: “Ho peccato anche io. Da giovane ho sicuramente detto delle cose omofobe“. Il 31enne Federico non nasconde gli errori del passato, anche se gli fa strano dover rendere conto di quanto scritto quando aveva 19 anni ed era una persona completamente diversa: “Certe cose oggi non le rifarei uguali. Non c’è mai stata nel quartiere in cui sono cresciuto educazione in tal senso, ma poi ho cercato di migliorarmi. Ho sbagliato per cose dettate dall’ignoranza“.

Fedez attacca i politici

Resta però una grande differenza tra il rapper di Chiamami per nome e i politici che puntano il dito contro di lui: le loro responsabilità sono differenti. E così, rispondendo al coordinatore di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, che lo aveva invitato a occuparsi anche di temi legati alla giustizia, ha chiarito una volta per tutte: “Mi chiedo una cosa: un uomo politico che non riesce a sollevare interesse su battaglie che gli stanno a cuore al punto da dover chiedere a un povero ignorante come me, sta forse sbagliando qualcosa? I politici si decurtino una parte del 2×1000 per darla ai lavoratori dello spettacolo. Vi do uno scoop incredibile: io non sono un vostro collega“.

Di seguito il video di Fedez che replica agli attacchi:

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