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Morgan difende Giorgia Meloni: “Quella del fascismo è una pu**anata pazzesca”

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Morgan

Morgan prende le difese di Giorgia Meloni dopo i tanti attacchi subiti dai cantanti in seguito alla vittoria delle elezioni.

Giorgia Meloni ha vinto le elezioni, adesso è il momento di finirla con le offese e gli attacchi. Questo è, in sintesi, il pensiero di Morgan. Il cantautore brianzolo, che in passato si era anche proposto di aiutare la nota esponente di Fratelli d’Italia a scrivere il programma elettorale, ha scelto di fare i complimenti alla trionfatrice delle ultime elezioni, al contempo prendendone le difese. Sempre controcorrente, il cantante dei Bluvertigo ha voluto mandare un messaggio chiaro a tutti i suoi colleghi musicisti attraverso l’agenzia di stampa AdnKronos: “Basta con questo spauracchio della deriva fascista, è una pu**anata pazzesca!“.

Morgan commenta la vittoria di Giorgia Meloni

Sintetizzando il suo pensiero, il cantautore ha tenuto a ricordare a tutti che l’alternanza politica è segno di democrazia, e che Meloni è stata l’unica in questi anni in grado di fare opposizione. Quindi non merita gli appellativi di estremista e va rispettata in quello che sarà il suo nuovo ruolo istituzionale.

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Sempre sopra le righe, anche nei suoi commenti, Castoldi non ha usato giri di parole per descrivere cosa pensa dei colleghi che attaccano la leader di FdI: “Parlando di fascismo perché evidentemente non hanno altri argomenti. I miei colleghi, i cantanti che continuano a gridare ‘fascismo, fascismo’, sono soltanto degli individualisti che pensano al loro conto in banca, non gliene frega niente della società. Il fascismo non esiste più così come non c’è più il Partito comunista. Come disse Giorgio Gaber: ‘fascismo e comunismo sono vecchi soprannomi per anziani’“.

Morgan si complimenta cono la sua ‘amica’ Giorgia

Già prima delle elezioni il cantante dei Bluvertigo aveva ammesso di essere in contatto con Meloni, definita la “meno snob” della politica. A quanto pare anche dopo la vittoria elettorale ha voluto farle i complimenti in maniera diretta, dandole anche un consiglio: mettere Sgarbi come ministro della Cultura, considerando anche che la cultura, da chi l’ha preceduta al governo, è stata a suo parere massacrata, quando invece è necessaria.

Quindi l’artista ha voluto sottolineare come Meloni sia una delle poche politiche vicine ai bisogni delle persone. Ed è attenta anche alla difesa della lingua italiana, come dimostrato da un punto del suo programma in cui si parlava di esclusione di certi inglesismi da determinati ambiti. Infine, ha auspicato l’introduzione di “quote italiane” in radio, per difendere la nostra musica dalla concorrenza straniera: “Solo così si rafforzerebbe subito il mercato discografico”.

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