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Pink Floyd, nuovo logo per i 50 anni di The Dark Side of the Moon: piovono critiche imbarazzanti

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Roger Waters e Nick Mason dei Pink Floyd

I Pink Floyd hanno presentato un nuovo logo per i 50 anni di The Dark Side of the Moon: le critiche dei fan sono inspiegabili.

Da qualche giorno è apparso sugli account social ufficiali dei Pink Floyd un nuovo logo, con un 50 bene in vista per richiamare un anniversario a dir poco speciale. Il 1° marzo 2023, infatti, compirà ben cinquant’anni l’album che più ha cambiato la storia della band inglese, e della musica rock più in generale: The Dark Side of the Moon. Un capolavoro assoluto, immortale, incapace di essere scalfito dal trascorrere del tempo. Una riflessione sui tempi dell’esistenza, dal tempo stesso all’avidità, passando per la follia. Un disco indimenticabile reso ancora più iconico dalla copertina realizzata da Storm Thorgerson della Hipgnosis. Una copertina che oggi rivive nel nuovo logo, ma che ha dato vita a una pioggia di critiche che rasenta davvero l’imbarazzo.

La storia della copertina di The Dark Side

Partorita da un’idea di George Hardie, la copertina, semplicissima ma di grande impatto, rappresenta un prisma di vetro nero che riflette un raggio di luce componendolo nei sei colori primari dell’arcobaleno (tutti tranne l’indaco). Un fascio di luce che, nella versione originale, continua all’interno, scorre sotto i testi del booklet e diventa un battito cardiaco (nel vinile un secondo prima ricompone invece il raggio di luce).

Roger Waters e Nick Mason dei Pink Floyd
Roger Waters e Nick Mason

Una copertina diventata un simbolo unico e inimitabile, capace di richiamare le sensazioni fisiche dell’esperienza umana e subito adottato con entusiasmo dai Pink Floyd. Lo ha spiegato già qualche tempo fa Thorgerson in un’intervista: “Volevamo celebrare gli show di luci che facevano sul palco durante i concerti, e la forza dell’immagine del triangolo come simbolo di temi molto presenti nei testi di Roger Waters, come l’ambizione umana, la riflessione sull’esistenza, il lato oscuro della mente“. Insomma, un’immagine davvero indimenticabile che rivive, in una nuova versione, nel logo per il cinquantesimo anniversario apparso sugli account social della band. Un logo che ha attirato critiche davvero ferocissime!

Perché il nuovo logo è stato criticato?

50 anni in un battito di cuore“, è la scritta apparsa sugli account ufficiali dei Pink Floyd accanto al logo rinnovato che annuncia l’uscita, il 24 marzo, di un nuovo box set dedicato allo storico album. Ma ad attirare l’ira di alcuni fan è stato proprio il logo stesso, un cuore nero con la scritta 50, e nello zero i colori del raggio riflesso dal prisma nella copertina originale. Colori che sono stati scambiati da molti con quelli della bandiera arcobaleno del movimento per i diritti LGBTQ+.

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Da qui la pioggia di critiche piovute sulla band, alcune davvero imbarazzanti: “Togliete quell’arcobaleno, vi fa sembrare stupidi“, “Ho adorato la vostra musica fino ad oggi, ora non l’ascolterò più”, “Mi spiegate qual è la connessione tra il capolavoro dei Pink Floyd e il movimento LGBT?“. Parole che nascondono un’omofobia forse nemmeno troppo latente e che mettono in mostra la deviazione della società contemporanea, quella stessa descritta, negli anni d’oro, dagli stessi Pink Floyd.

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