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Tutte le curiosità su Massimo Ranieri, il cantante che non sapeva nuotare

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Massimo Ranieri

Massimo Ranieri: la carriera, la vita privata e le curiosità sul cantante napoletano che ha cambiato la storia della musica melodica italiana.

Si può diventare cantanti solo perché non si sa nuotare? A quanto pare sì. È quanto accaduto a Massimo Ranieri, spinto a cantare dai ragazzi più grandi di lui quando era bambino perché altrimenti lo avrebbero spinto in mare… e lui non sapeva nuotare! Andiamo a scoprire le curiosità su questo straordinario interprete della canzone italiana, napoletana e non solo.

Chi è Massimo Ranieri: la biografia

Massimo Ranieri, nome d’arte di Giovanni Calone, è nato a Napoli il 3 maggio 1951 sotto il segno del Toro. Nel 2019 ha compiuto 68 anni. Cresciuto in una famiglia molto numerosa (è il quinto di otto figli) del rione Pallonetto a Santa Lucia, a causa delle condizioni economiche difficoltose dei genitori è costretto a guadagnarsi da vivere già da ragazzo.

Massimo Ranieri
Massimo Ranieri

La svolta della sua vita arriva negli anni Sessanta quando, mentre cantava in un bar, viene notato dal discografico Gianni Aterrano. Al fianco di Sergio Bruno parte così per un tour americano che gli vale le prime esperienze importanti, oltre che i primi veri guadagni.

Nel 1966 viene messo sotto contratto dalla CGD e inizia a partecipare alle manifestazioni musicali televisive. A 17 anni debutta a Sanremo con i Giganti e il brano Da bambino. Ci torna nel 1969 con Quando l’amore diventa poesia, insieme a Orietta Berti, e nello stesso partecipa al Cantagiro con una delle sue canzoni più famose: Rose rosse.

Nell’epoca degli urlatori, la voce melodica di Massimo, resa moderna da interpretazioni lontane dallo standard classico, è un vero miracolo e conquista velocemente il pubblico italiano. In poco tempo il cantante partenopeo scala le classifiche grazie anche a brani straordinari come Se bruciasse la città o la sua versione di ‘O sole mio. Nel 1970 raccoglie tutti questi successi in un album: Massimo Ranieri.

Vince il Cantagiro nello stesso anno con il brano Vent’anni. Ormai lanciatissimo, si permette anche un’incursione da attore nel mondo del cinema, prima di tornare alla musica con risultati straordinari come la partecipazione all’Eurovision Song Contest. Gli anni Settanta proseguono così, con un intrecciarsi tra le sue carriere di cantante, attore di cinema e anche le prime esperienze teatrali.

Il culmine della sua carriera musicale arriva nel 1988, quando torna dopo tanti anni a Sanremo e vince con la stupenda Perdere l’amore:

Durante tutti gli anni Novanta e gli anni Duemila Massimo Ranieri, una vera istituzione della nostra canzone, si è alternato tra televisione, teatro e musica, con risultati sempre straordinari. Ma cosa fa oggi Massimo Ranieri? Dopo aver lanciato un nuovo album di inediti, a distanza di tanti anni dall’ultimo della sua carriera, con Aal’interno canzoni che portano la firma di autori come Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Pino Daniele ed Enzo Avitabile, è stato annunciato tra i concorrenti del Festival di Sanremo 2022.

Quanti figli ha Rassimo Ranieri? Le compagne e la vita privata

Della vita privata di Massimo Ranieri non si conosce moltissimo. L’artista è stato infatti sempre piuttosto riservato e schivo. Tra le donne che hanno lasciato un segno nel suo cuore ci sono però certamente l’attrice Barbara Nascimbene, la cantante lirica Leyla Martinucci (di 35 anni più giovane di lui) e la cantante Franca Sebastiani, madre della sua unica figlia, Cristiana, nata nel 1970 e riconosciuta solo dopo diversi anni. Oggi Massimo Ranieri è single e la cosa non gli pesa. La vita d’artista, secondo lui, richiede un sacrificio, e sposarsi per lasciare la propria moglie sola a casa non avrebbe senso.

Sai che…

– È alto 1 metro e 77.

– Perché ha scelto di chiamarsi Massimo Ranieri? All’inizio decise di farsi chiamare Ranieri perché nome riconoscibile, in quanto ricordava Ranieri III di Monaco. In seguito ha però deciso di aggiungere al cognome anche un nome facile da ricordare, come Massimo appunto.

– Ha venduto più di 14 milioni di dischi.

– Da bambino ha lavorato come garzone di un panettiere, fattorino, commesso, barista e tanti altri lavori umili per sbarcare il lunario.

– Nella sua prima tournée in America si faceva chiamare Gianni Rock.

– Ha doppiato nel 1996 il celebre film Disney Il gobbo di Notre Dame, dando voce a Quasimodo.

– Politicamente si è sempre dichiarato di sinistra ed è stato tra i primi firmatari di Rifondazione comunista.

– Pare che non molti anni fa abbia fatto acquistare alla sua agenzia di immagine una Porsche in leasing che però non ha mai guidato.

– La Rai nel 2022 sembrerebbe aver scelto di affidargli uno show insieme a un altro importante artista campano, Clementino.

– Su Instagram Massimo Ranieri ha un account da migliaia di follower.

Di seguito l’audio di Se bruciasse la citta, una delle canzoni di Massimo Ranieri più famose:

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