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Joni Mitchell, le canzoni più belle della cantautrice canadese

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Joni Mitchell, le canzoni migliori di una delle più grandi cantautrici della seconda metà del Ventesimo secolo.

Joni Mitchell ha iniziato la sua carriera cantando canzoni popolari e scrivendo testi che sarebbero stati eseguiti da musicisti come Judy Collins e Fairport Convention. Quando ha cominciato a realizzare album per conto suo, i suoi versi sono diventati più acuti e la sua musica si è espansa, crescendo fino ad incorporare il jazz che aveva da sempre adorato.

Verso la fine della sua carriera, la cantautrice ha continuato a cercare nuove direzioni: nel 2007, la sua One Week Last Summer ha vinto un Grammy per migliore performance strumentale. Ecco 5 brani essenziali del suo mezzo secolo di registrazioni.

Joni Mitchell: le canzoni più belle

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Iniziamo la nostra lista, citando Both Sides Now del 1969. Quando il brano è diventato un successo, Joni Mitchell era conosciuta come cantautrice ma non aveva ancora registrato un suo album.

Judy Collins aprì il suo album Wildflowers del 1967 con cover delle canzoni di Mitchell e un anno dopo la sua registrazione di Both Sides Now divenne una delle 10 migliori hit pop.

Ecco il video di Both Sides Now:

La stessa Mitchell la registrò nel suo secondo album, Clouds del 1969 e rimane la sua canzone più conosciuta: una meditazione sull’ambizione personale e la distanza tra illusione e realtà, con una melodia pensierosa e straziante come il suo testo.

Un altro dei pezzi che hanno decretato la Mitchell come una delle principali cantautrici della scena folk della fine degli anni sessanta è Chelsea Morning del 1969 che rappresenta un ritratto di felice vita boema, interpretato da artisti tra cui Judy Collins, Fairport Convention e Jennifer Warnes prima che l’autrice registrasse la sua versione.

Ecco il video di Chelsea Morning:

La Mitchell ha attribuito in vari modi “l’arcobaleno sul muro” che menziona a un mobile che lei e le sue amiche costruirono con pezzi di vetro colorato e con una serie di vetrate. Bill e Hillary Clinton hanno chiamato la figlia con il nome Chelsea, dopo aver ascoltato la canzone.

Il singolo che più ha scalato le classifiche è stato Help Me, prima canzone che ha registrato con il gruppo fusion jazz Tom Scott & L.A. Express per il suo album del 1974, Court and Spark.

Ecco il video di Help me:

Per quanto sia diretto il suo testo, è un brano insolitamente complicato, anche per gli standard della stessa cantautrice, per diversi motivi.

Le strutture armoniche che ha usato – era così unica“, ha ricordato il bassista Max Bennett, “Era davvero brava a produrre da sola“. L.A. Express è diventata la band di supporto di Mitchell per il tour documentato su Miles of Aisles.

Joni Mitchell: The Circle Game e A Case of You

Joni Mitchell non era certa se The Circle Game fosse tra i suoi migliori lavori quando registrò una demo per il cantante folk, Tom Rush, nel 1966.

Fino a quando i bambini cresceranno“, le disse Rush, “quella canzone sarà rilevante“. La registrò dandole il titolo del suo album rivoluzionario del 1968 (che includeva anche altre due canzoni dei Mitchell), e la stessa Mitchell lo registrò per l’album Ladies of the Canyon del 1970.

Ecco l’audio di The Circle Game:

È stata una delle sue prime canzoni alla quale altri artisti si sono approcciati: Ian & Sylvia e Buffy Sainte-Marie registrarono, infatti, alcune delle prime memorabili interpretazioni.

In quel periodo della mia vita, non avevo difese personali“, rivelò la Mitchell a Cameron Crowe al Rolling Stone, periodo in cui registrò Blue, il cui fulcro è la squisita canzone di separazione, A Case of You del 1971. La canzone ha un tono intimamente colloquiale. È davvero divertente in alcuni punti, sinceramente triste in altri e straordinariamente complicata.

Il video di A Case of You:

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